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Primo esperimento di taxi collettivo in Sardegna

 

«Taxi collettivo» e la città respira

 

Il progetto dell’assessorato comunale alla Qualità urbana
Navette tra periferia e centro per chi lavora negli enti pubblici

Da La Nuova Sardegna 12/03/08 [Nuoro]
ANTONIO BASSU

NUORO. Con l’incremento delle auto e moto, oltre che dei mezzi pesanti, ma con una struttura viaria tecnicamente inadeguata, aree di sosta e di parcheggio insufficienti, la città rischia di restare prigioniera di se stessa. Da qui la proposta del servizio di "Taxi collettivo".
Il Comune, dando seguito ai suggerimenti scaturiti dalla redazione del Piano generale del traffico urbano, ha deciso di dare seguito ad una serie di iniziative per decongestionare e razionalizzare il traffico. Tra le altre proposte, appunto, quella dell’istituzione del "Taxi collettivo". Si tratta di mettere a disposizione di un certo numero di utenti, nella fattispecie degli impiegati delle amministrazioni pubbliche che hanno la sede e gli uffici nel cuore della città, uno o due bus dell’Azienda trasporti. Quotidianamente, di primo mattino e poi all’ora di pranzo, partendo da un punto di raccolta, i dipendenti degli enti raggiungono l’area di arrivo del centro urbano, per poi avviarsi ai rispettivi posti di lavoro. Al termine della mattinata, per il rientro a casa per il pranzo, i bus ripartono dalla stessa base per far ritorno alla base di partenza nei quartieri periferici dai quali i lavoratori sono stati prelevati al mattino.
I vantaggi legati alla proposta all’esame sono specifici: sia per i cittadini che sceglieranno di servirsi del "Taxi collettivo", sia alla circolazione veicolare. In primo luogo perchè ciascun utente lascerà l’auto privata a casa, contribuendo così al decongestinamento del traffico e ad economizzare sulla spesa per la benzina. Non basta. Il risparmio sarà anche sulla tariffa oraria, che altrimenti sarà costretto a pagare ogni giorno per parcheggiare la macchina nello stallo delimitato dalle strisce blu o nei parcheggi sotterranei del centro. Visto e considerato che trovare un posteggio libero nelle strade del centro è pressochè come cercare un ago nel pagliaio.
Il progetto per l’istituzione del "Taxi collettivo", per il quale ciascun utente che usufruirà del servizio dovrà pagare un abbonamento mensile, è dell’assessorato comunale alla Qualità della vita e traffico. A definire la proposta, attualmente allo studio, saranno i tecnici dell’Azienda trasporti pubblici e dell’ente civico, settore traffico,
Si tratta di una iniziativa intelligente destinata a coinvolgere non solo i cittadini residenti nei quartieri periferici di "Città Giardino", "Città Nuova", "Badu’e Carros", "Su Nuraghe" e "Ugolio", ma anche, volendolo, i lavoratori pendolari che abitano nei paesi intorno al capoluogo barbaricino e che tutti i giorni devono raggiungere la città, dove si fermano a lavorare.
Nel caso, è sufficiente che tutte le mattine raggiungano la base di partenza del "Taxi collettivo" e, dopo aver parcheggiato le rispettive auto nell’area destinata a capolinea dei bus a disposizione, salgano sul mezzo pubblico per raggiungere comodamente il centro della città, dove è dislocato l’ufficio. Per il rientro, di conseguenza, si farà il percorso inverso. Sostanzialmente si tratta di redare una sorta di piano della mobilità che contribuisca a snellire il flusso di traffico nell’area urbana e a razionalizzare meglio l’utilizzazione delle aree di sosta e di parcheggio. L’assessore alla Qualità della vita e traffico, Ivo Carboni, si dice pienamente convinto dell’utilità della proposta, oggi in fase elaborazione, anche perchè oltre a soddisfare l’utenza, contribuirà al risanamento ambientale e a dare sicurezza, oltre a contribuire al risanamento economico dell’Atp. Il servizio, per qualche verso, è simile a quello che viene fatto per gli studenti pendolari. Solo che con il "Taxi collettivo" le distanze sono molto brevi e comunque solo su percorsi urbani. La proposta, che in altre città ha già registrato un grande successo, avrà di primo acchito il carattere sperimentale, poi, se le cose funzioneranno, potrà essere ulteriormente allargato.

 

 

~ di Blog Admin on 12 Marzo 2008.

2 Risposte to “Primo esperimento di taxi collettivo in Sardegna”

  1. Finalmente una buona idea, bisognerebbe pensare anche alle mamme che prima di andare al lavoro portano i bimbi a scuola e all’ora di pranzo li vanno a riprendere

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